mercoledì 21 agosto 2013

Monsters University. Là dove tutto ebbe inizio

Pensare ad un sequel, dopo 12 anni dall’uscita di un film, può sembrare una sfida. E, probabilmente, lo è. Nel caso di Monsters University, in uscita mercoledì 21 agosto 2013, si potrebbe rivelare un scommessa riuscita. O così si può ipotizzare, se lo spessore di un'opera si misura nella validità dei contenuti. 

Ci eravamo lasciati nel 2001 con Monsters & Co., un film d’animazione capace di riscuotere consensi di pubblico e critica e veder crescere come funghi le tante nomination a premi che non saranno, invece, tanto numerosi. Oggi ci ritroviamo in una sorta di macchina del tempo utile a rivelarci dove, e come, tutto ebbe inizio.

E si parte da lontano. Dagli anni difficili delle scuole superiori in cui, Mike Wazowski (il simpatico e polifemico mostro verde) vive giorni di emarginazione dal resto della classe mentre insegue il suo sogno: iscriversi alla Facoltà di Spavento presso la Monsters University. Un desiderio che diviene realtà, appena possibile.

Ma per un traguardo raggiunto si presentano almeno dieci difficoltà. Certo lo studente modello Mike non si darà per vinto, nemmeno quando si tratterà di affrontare a muso duro lo sfaccendato James Sullivan, collega di studi che spera di vivere alle spalle del nome del nome che porta, o il temibile Orrido Rettore Tritamarmo, un mostro dall’aspetto sgradevole pronto a sgretolare sogni e ambizioni.


Una strada in salita, quella del tenero Mike, reso ancora più tenero dall’apparecchio ortodontico che gli dona uno sgarruppato sorriso. Un cammino da percorrere al fianco di una strampalata confraternita che nulla ha di goliardico ma tutto dell’ironico. E, di certo, tanto fegato. 

Non mancano le gag e le applicazioni al mondo cartoonato della vita reale, che strappano più di un sorriso. Fra tutte, le , una competizione interna alla facoltà che fa il verso alle contemporanee Facoltiadi e vede impegnati gruppi di studenti in una sfida all’ultimo spavento per dimostrare di essere il migliore e vincere una scommessa con il Rettore che gli permetta di rimediare ad un grosso guaio.

Prodotto dalla Pixar Animation Studios, casa di produzione interna al condominio Walt Disney, Monsters University è una pellicola che assume le sembianze del romanzo di formazione declinato al “caso animato”, senza appesantire la narrazione che risulta fluida e piacevole, dato non scontato se si considera che il regista e cosceneggiatore Dan Scarlon è un debuttante.

Da vedere perché: ad attendere lo spettatore c’è un finale inaspettato che ha qualcosa di insegnare. E poi perché abbiamo tutti bisogno di un incoraggiamento ad “oltrepassare la linea divisoria”, a compiere un salto più in là delle paure che, troppo spesso, ci trattengono.

Emanuela Macrì


Pubblicato su La Voce del Trentino il 20 agosto 2013