Un libro è un giardino
che puoi custodire in tasca
(proverbio arabo)
Katia Tenti Ovunque tu vada
Quale odore può avere la violenza? Quello di un alito al sapor di caffelatte e biscotti, quello dell’erba coperta dalla neve e da un cadavere, oppure quello dell’incenso asperso durante una celebrazione liturgica, tanto intenso e pungente da riuscire a coprire anche il più torbido dei segreti...
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Svegliarsi in una mattina come tante e scoprire che nella tazza del solito caffè galleggia un nuov capitolo, inaspettato, della vita.Arno non trova una sola spiegazione plausibile quando Sara, sua moglie,una mattina di dicembre sparisce nel nulla. Quando con una mossa scelta e scellerata lascia una famigia, un marito e tre figli...
Quante ragioni può trovare, una donna, per dire no? A Veronica ne basterebbe una, una soltanto, per liquidare la questione in modo semplice e secco, per rifiutare una proposta tanto spavalda da risultare irriverente. E invece sì.
La dissonanza è una accostamento che produce un effetto disarmonico; è mancanza di accordo, incongruenza. E Anna sembra incarnare a pieno questo disaccordo fra la sua condotta di vita e l’amore senza omissioni per suo marito Rami. Lei, protagonista femminile di quelle Dissonanze erotiche
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Ci vuole una vita per costruire un vita. E a volte può sembrare che non basti neppure. Perché bisogna sapersi fermare, indagare e indagarsi, guardarsi e scandagliare. Comprendersi è un processo complesso ma spesso, anzi sempre, un passaggio obbligato verso l’equilibrio.





