Se Nessuno si salva da
solo, chi salverà la famiglia? O chi, almeno, ci proverà
Gaetano (Riccardo Scamarcio) e Delia (Jasmine Trinca) ci provano:
a fare una famiglia, a vivere nonostante tutto, ad accordarsi su un
futuro, il loro, che sembra fumoso e lontano dal tavolo del ristorante dove si
trovano a discuterne.
Attorno a loro un vortice di
ricordi, di momenti indimenticabili e fastidiosi dolori. Di errori e decisioni
prese, torti fatti e subiti, di ragioni e quotidianità. In una storia, d’amore
e famiglia, che si compone tra le mani degli spettatori, grazie ad
un gioco abile e misurato in bilico fra il passato prossimo e il presente
indicativo.
La storia di Delia e Gaetano, due
genitori tra i tanti in una vita tra le tutte, esce dalle pagine e dal cuore
di Margaret Mazzantini, autrice del libro e sceneggiatrice del
film, diretto dal di lei marito Sergio Castellitto. Una coppia
impegnata a raccontare la storia di una, un’altra, coppia.
A scandagliarne il dolore del
fallimento ma, anche e per fortuna, a riaccenderne speranze. Perché quando a
fine serata, una coppia di qualche decennio più anziana che qualche tavolo più
in là festeggiava e brindava, si avvicina, Delia e Gaetano possono accogliere
la lezione di vita che non si aspettavano.
E allora ecco tutto torna in
discussione. Perché a casa, quella che è stata la loro casa, ci sono due
bambini ancora piccoli, con un domani da decidere e un presente confuso tra le
lacrime e le accuse, reciproche, dei grandi. Nel piatto, di questo film come
in quello della vita di tutti i giorni, ci sono tanti problemi reali e molte
situazioni che con una buona dose di pazienza e qualche grammo d’amore
diverrebbero, almeno in parte, superabili.
Ma ci vuole tanto e condiviso
impegno, per far sì che il cibo da delizia del palato non diventi la valvola di
sfogo della frustrazione; che il tradimento, le recriminazioni, la noia, le
responsabilità non saturino l’aria e che gli spazi, fisici e non solo, non
arrivino a stringere la gola fino a trasformare in claustrofobica una casa che
era un nido.
Perché Nessuno si salva da solo. Anche se
nulla è perduto e “non è finita finchè
non è finita”.
Da vedere perché: Delia ama i
film con i finali aperti. E…
Emanuela Macrì
foto fonte web
Pubblicato su La Voce del Trentino il 25.03.2015

