martedì 7 luglio 2015

Oltre il paradosso. Dissonanze erotiche

La dissonanza è una accostamento che produce un effetto disarmonico; è mancanza di accordo, incongruenza. E Anna sembra incarnare a pieno questo disaccordo fra la sua condotta di vita e l’amore senza omissioni per suo marito Rami. Lei, protagonista femminile di quelle Dissonanze erotiche che accompagnano la sua vita e l’hanno trasformata. Lui che da lontano la segue senza mai perdere il filo del discorso. Sullo sfondo l’Europa di metà anni ’80 e l’ombra della nuova malattia che, con il senno di poi, sappiamo cambierà anche il modo di amare e di amarsi.

Tra loro un messaggio in lingua romena affidato ad una cartolina che porta il timbro postale di una lontana cittadina adagiata alla sorgente del Danubio e che diviene, nel giro di poche ore, il primo passo di un improvvisato percorso verso l’ignoto. Un viaggio che aveva già preso forma nei sogni dei due giovani sposi, modellato dalle parole di Rami che quei luoghi li aveva conosciuti quando, lontano dalla sua Belgrado, vi aveva soggiornato durante le ricerche per la sua tesi di laurea. Un viaggio che sarà diverso da tutte quelle fantasie sbriciolate da una realtà fatta di bollettini medici, analisi e cure efficaci da sperimentare.

Distanze da coprire e uno scopo da inseguire: questa sarà la missione di Anna, che contro la propria volontà e con tanta amarezza in fondo al cuore, affronterà il suo cammino. Per l’amore che li lega e per quel futuro a cui, entrambi, non vogliono smettere di credere. Sulla strada incontrerà persone, passioni brucianti ma fugaci, sapori e diversità. Conoscerà e ritroverà negli occhi dei viandanti le storie che narrano un secolo di migrazioni, persecuzioni ed eventi che hanno cambiato il volto di un continente.

Ma, soprattutto, si confronterà con sé stessa: una donna che si interroga sul proprio agire senza condannarsi, aiutandosi così ad accettarsi e una moglie capace di vivere senza limiti e, al contempo senza inganno, il grande sentimento che la lega al marito lontano. La loro relazione, infatti, non smette di essere alimentata e non viene intaccata né corrosa dalla continua ricerca della donna di appagamento e sazietà sessuale. Il loro amore è molto più forte del paradosso che appare.

In Dissonanze erotiche (edizioniAnordest) la scrittrice trentina Luciana Battan accompagna lettrici e lettori in un viaggio che si srotola sulla via del fiume Danubio per concludersi in un sequel in corso di pubblicazione, attraversando un mondo che contiene molti mondi diversi, tra musiche, lingue e tradizioni, sapori antichi e un indomabile appetito erotico.

Emanuela Macrì


Pubblicato su La Voce del Trentino il 6 luglio 2015