domenica 21 luglio 2013

Tra palco e magia. Now you see me - I maghi del crimine

Galleggia tra magia e realtà, tra colpi di scena e piccole truffe per sopravvivere o per attrarre amori passeggeri, il nuovo film di Louis Leterrier, un thriller giocato sulla teatralità dei protagonisti ed i numeri, magici, che mettono in scena. Pochi gli ingredienti, ma dosati con sapienza: quattro illusionisti (Jesse Eisenberg, Isla Fisher, Woody Harrelson e Dave Franco) che prenderanno il nome di "Quattro Cavalieri", un vecchio mago svendutosi alla tv nel ruolo di svelatore di trucchi (Morgan Freeman) ed un agente, nevrotico, dell'FBI (Mark Ruffalo) affiancato, suo malgrado, da una collega dell'Interpol (Mélanie Laurent).

A muovere i fili dell'azione è uno sconosciuto demiurgo, che si occupa di convocare i quattro per commissionare loro un lavoro che non rifiuteranno. Dopo un anno di preparazione, sui palchi dei maggiori teatri USA, verranno portati numeri di alta magia a forte impatto visivo ed emotivo, con un solo scopo: migliorare le condizioni economiche degli spettatori, con mirabolanti piogge di denaro, non solo metaforiche.

Più moderni Robin Hood che novelli cavalieri erranti, i quattro protagonisti dimostreranno una decisa propensione alla teatralità spruzzata dalla sfrontatezza di chi si giudica invincibile. Il guanto di sfida lanciato all'FBI, in questo senso, è funzionale ad insaporire questa pellicola dal ritmo sostenibile, dalle scenografie opulente ed una trama che attrae sgusciando tra l'inaspettato e l'irreale, come vorrebbe il miglior numero d'illusionismo possibile.

A difettare nel quadro generale è la caratterizzazione, sfumata, dei personaggi di cui non conosceremo il passato e nemmeno il futuro, e che lasceranno alcune domande in sospeso. Ma questo, a ben vedere, è un aspetto in linea con i principi fondanti di questa storia, che fin dall'inizio fa dire ad uno dei protagonisti: "più vicini sarete, in realtà, meno vedrete".


Convince, invece, la sottotraccia, il messaggio volutamente lanciato da regia e sceneggiatura (Ed Solomon, Boaz Yakin, Edward Ricourt) che fanno dialogare, e vincere, i desideri ed i bisogni della società con e contro il potere economico impersonato da Arthur Tressler (Michael Caine) e quello mediatico Thaddeus Bradley (Morgan Freeman). Certo, bisogna scavare per arrivare a questa lettura. Ma anche questo rientra nell'essenza del film, che sotto la corazza scintillante della spettacolarità nasconde un messaggio importante.

Dietro le luci di Las Vegas e le affollate notti newyorkesi vediamo il tramonto del sogno americano che si svela fallito nei miseri conti in banca rivelati dagli spettatori durante un numero di magia, e dalle cicatrici lasciate a New Orleans dal passaggio dell'uragano Katrina. I Quattro Cavalieri, in buona sostanza, sebbene non conoscano l'identità di chi ha commissionato loro il lavoro, ne hanno compreso le nobili finalità: portare sotto i riflettori la fine di un mito.

Now you see me – I maghi del crimine risulta, quindi, un buon prodotto cinematografico, che vince non solo per una sceneggiatura che si preoccupa di seminare qua e là sospetti ed indizi dubbi, ma anche per la spettacolarità delle inquadrature che regala in rapidi cambi di scena. Dalle panoramiche su una sfavillante Las Vegas, agli inseguimenti in soggettiva, dalle strade di New Orleans alle riprese aeree su New York, fino all'interno dei teatri, grazie ad una fotografia nitida e dai colori caldi.

Da vedere perché: non è un film su prestigiatori e saltimbanchi, e nemmeno un movimentato poliziesco, ma un buon thriller che non vi toglierà il fiato, ma saprà incuriosirvi dal primo all'ultimo fotogramma.

Emanuela Macrì 

Pubblicato su La Voce del Trentino il 20 luglio 2013